È dal 25 aprile che non scrivo. ‘stacispa.

Non ho avuto tempo è una scusa banale/inflazionata ma è così, sono una persona impegnata io.
Ma che poi cosa mi scuso a fare, che tanto qui non legge nessuno oltre al server di WordPress (mio carissimo fan chee saluto calorosamente). E tra l’altro anche se qualcuno leggesse perché dovrei scusarmi, non ho mica l’obbligo di postare. Boh, il mio cervello sta per esplodere.

Comunque ultimamente son successe millemila cose di cui avrei potuto/voluto scrivere altrettanti post, i miei soliti post da due righe con qualche inutile commento sarcastico/ironico di serie B. Ogni volta che ne sentivo/vedevo/toccavo/odoravo/assaporavo una dicevo tra me e me “di questa roba potrei scriverci sul blog”, ma poi in realtà non l’ho mai fatto. E niente adesso mi sono dimenticato tutte le cose che mi eran venute in mente, quindi non le pubblicherò mai e resteranno per sempre nel dimenticatoio insieme a tutte quelle cose intelligenti che una volta mi ronzavano intrappolate in testa e poi, aprendo le finestre del cervello per fargli prendere un po’ d’aria, se la sono filata. Come le mille pagine di Istologia che dovrei sapere alla perfezione per Martedì, tra l’altro.

Tiè comunque, idee o no ho scritto un post più lungo della media parlando sostanzialmente di nulla.